CONSORZIO TRENTINO DI BONIFICA

Comunicato stampa incontro 3 maggio 2016 all'interno della Settimana della Bonifica

Convegno sugli aggiornamenti della corretta gestione irrigua e sulle prospettive future del comparto agricolo.

Nella serata di martedì 3 maggio, presso l’auditorium della Cassa Rurale di Mezzocorona, si è tenuto un convegno sugli aggiornamenti della corretta gestione irrigua e sulle prospettive future del comparto agricolo.
Nella sala gremita, ha preso la parola il presidente del consorzio Trentino di bonifica, Luigi Stefani,  per sottolineare come il convegno si inquadrava all’interno della Settimana Nazionale della bonifica e dell’irrigazione 2016, periodo nel quale tutti i consorzi d’Italia organizzano attività di vario genere volte richiamare l’attenzione sul loro ruolo all’interno del contesto nazionale ed in particolare nella protezione e salvaguardia del territorio delle alluvioni e nella gestione degli impianti irrigui, indispensabili per garantire qualità e costanza nella produzione agricola.


Il geologo Andrea Parisi ha illustrato alla platea gli studi di caratterizzazione del suolo che sono stati effettuati in buona parte del territorio agricolo Trentino e del fondovalle dell’Adige in particolare, con il contributo di Cavit e della Provincia Autonoma di Trento, così da poter disporre di dati assolutamente importanti per la corretta taratura degli impianti irrigui esistenti. Infatti le differenze strutturali tra i vari terreni agricoli, impongono tempi differenti di irrigazione tra le varie zone, con risposte diverse in occasione di periodi siccitosi, grazie alle capacità di accumulo di acqua nel terreno estremamente differenziate.


Questo concetto è stato ripreso dal successivo relatore, il perito Mauro Varner, della cantina Mezzacorona, che ha evidenziato come una attenta analisi della vegetazione, nel settore viticolo, consenta di conoscere, con adeguati strumenti, il fabbisogno idrico delle piante. È così possibile dosare l’irrigazione in modo da evitare stress idrico alle viti, senza però eccedere nel quantitativo erogato, con sensibili risparmi dei costi di gestione degli impianti. Con un’interessante documentazione fotografica ha evidenziato la differenza fondamentale tra un terreno irrigato in modo adeguato ed un terreno privo di irrigazione, verificata con prove in campo.
Nel caso specifico l’irrigazione illustrata, a goccia, dimostra che è possibile risparmiare sull’acqua di irrigazione, garantendo costanza e qualità nella produzione. La conoscenza della natura dei terreni, combinata con il rilievo dell’umidità residua nei terreni e con la ricerca della conoscenza dello stato della pianta, permessa dalle moderne tecnologie, consente al consorzio gestore dell’impianto irriguo di garantire un’adeguata irrigazione con costi il più possibile contenuti.


Il direttore del consorzio, ing. Claudio Geat, ha illustrato gli obblighi derivanti dal rispetto del regolamento di attuazione della legge provinciale sulle acque pubbliche, adottato nel 2013, che prevede una fascia di rispetto di 10 m a lato dei canali di bonifica demaniali, all’interno della quale è possibile procedere al reimpianto delle coltivazioni solo previa autorizzazione e comunque non a distanza inferiore a 4 m dal ciglio della fossa o dal confine demaniale. È in corso una campagna informativa da parte del consorzio di bonifica per illustrare a tutti gli agricoltori questi vincoli e per fornire collaborazione nella stesura delle domande di autorizzazione. È intervenuto poi il dottor Fabrizio Dagostin dirigente del Servizio Agricoltura della Provincia autonoma di Trento per informare circa l’impianto generale del P.A.N., Piano Attuativo Nazionale, che fornisce delle direttive sull’uso degli agro farmaci in campagna, sia per quanto riguarda gli aspetti applicativi che normativi. Il piano, di carattere nazionale, impone anche in questo caso delle fasce di rispetto attorno ai luoghi sensibili, che possono essere ridotte con l’impiego di adeguati sistemi anti deriva. In Trentino tali sistemi sono già stati largamente adottati dagli agricoltori e molte delle norme previste nel P.A.N. sono già oggi di diffusa applicazione.
Ha concluso lavori l’assessore all’agricoltura Dottor Michele Dallapiccola, con una descrizione della situazione dell’agricoltura nel Trentino allo stato attuale e spiegando quali siano le linee di indirizzo adottate dall’assessorato nonché le prospettive future che si stanno delineando, sia alla luce delle risorse disponibili all’interno del Piano di Sviluppo Rurale, sia tenendo conto di possibili interventi finanziari attuati direttamente dalla Provincia autonoma di Trento. Ha sottolineato come le risorse economiche siano ridotte rispetto al passato, a causa della crisi perdurante non solo in Italia, ma nell’ambito dell’intera Europa, ma ha anche espresso la speranza che una oculata ed attenta gestione delle risorse possa consentire comunque l’attuazione di una parte cospicua dell’interventi di adeguamento della rete irrigua provinciale.
A conclusione dei lavori tutti i presenti hanno manifestato soddisfazione per la serata, che si è svolta in maniera interessante, alternando brevi interventi sui vari aspetti che riguardano l’attività quotidiana degli agricoltori del Trentino.